Ronzoni S.r.l

Opera nel settore dei lavori pubblici e nel campo dell’edilizia stradale da oltre 70 anni diventando un punto di riferimento nella provincie di Monza Brianza, Milano, Varese e in tutta la Lombardia. Oggi la nostra attività nel settore delle infrastrutture e dei servizi stradali si estende in tutta Italia.

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Ance: presentato il cantiere a impatto sostenibile

Una sfida cantiere per cantiere nel nome della sostenibilità.

Assimpredil Ance, l’Associazione delle imprese di costruzione edili e complementari del sistema ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, di Milano, Lodi e Monza Brianza, promuove un programma di attuazione dello sviluppo sostenibile per i propri soci, che costituisce il fondamento per adottare un “codice di condotta” da parte di qualsiasi impresa che decida volontariamente di aderirvi.

Cantiere Impatto Sostenibile è il Manifesto sottoscritto dal socio di Assimpredil Ance come impegno volontario per l’attuazione del codice di condotta.

Le costruzioni e lo sviluppo sostenibile

La nuova economia della sostenibilità, divenuta fattore imprescindibile per la filiera delle costruzioni, introduce nuovi approcci e nuove pratiche volte a unire aspetti di crescita e performance economica con tematiche sociali ed ambientali.

Le azioni per la sostenibilità, infatti, impattano in modo rilevante sulla creazione di valore di un’impresa e, certamente, ne ridisegnano anche i processi produttivi e gli stessi prodotti, dalla progettazione alla gestione, in relazione a tutti gli stakeholders.

Lo sviluppo sostenibile per l’edilizia parte dal bisogno di rigenerazione del patrimonio costruito, come risposta alla domanda di qualità dell’habitat, di salubrità dei luoghi in cui si vive e si lavora, di innovazione nei materiali e nelle tecnologie, di infrastrutture e spazi pubblici. Per affrontare adeguatamente questa sfida è necessario attivare e includere diverse discipline, coordinando tutte le figure coinvolte: progettisti, imprese, committenti, fornitori.

La logica “Planet – People – Profit” alla base dei criteri ESG per gli investimenti sostenibili (Environment, Social, Governance) è entrata nelle strategie di mercato: le imprese che hanno adottato un modello di governance e di gestione in questa direzione hanno posto grande attenzione anche alla fase di produzione, il cantiere sostenibile. Sono rilevabili varie azioni per migliorare l’impatto ambientale dei cantieri, ad esempio ricorrendo a fornitori di energia totalmente rinnovabile, oppure sostenendo costi di mitigazione degli ecosistemi per compensare la propria CO2.

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Alimentare i propri contatori di cantiere con energia certificata proveniente da fonti rinnovabili, pensare allo sviluppo in ottica di comunità energetiche rinnovabili e del net zero carbon sono prassi sempre più riscontrabili e che registrano reazioni positive in termini di attenzione da parte dei consumatori finali. Un percorso di cambiamento della domanda del tutto in linea all’offerta che misura le ricadute economiche positive per quelle imprese che stanno investendo nella green economy.

Ma non solo, infatti, nelle fasi di studio che hanno preceduto la stesura del testo di “Cantiere Impatto Sostenibile”, si è rilevato che la riduzione del consumo di energia e delle emissioni inquinanti e climalteranti induce un aumento della capacità propulsiva ad innovare del territorio, con molti settori di riferimento su cui sviluppare specifiche strategie di sviluppo.

La progettazione e costruzione di edifici a energia quasi zero favoriscono lo sviluppo di tecnologie, materiali e modalità realizzative con decrescente impatto sull’ambiente. Spingono anche alla sperimentazione del recupero dei materiali da costruzione e demolizione, con effetti sull’economia circolare.
La realizzazione di nuove opere infrastrutturali, in cui possono essere adottate tecnologie che fanno uso di
materiali derivanti da processi di recupero, non solo abbatte l’uso di materiale vergine ma attiva il mercato industriale del recupero.

L’efficientamento energetico del patrimonio edilizio esistente, inclusi i condomini e i grandi patrimoni immobiliari, trascina anche la riqualificazione delle carenze funzionali, dell’eliminazione delle barriere architettoniche, della prevenzione e adeguamento strutturale ai fenomeni sismici e antincendio.

 

La struttura della filiera

La filiera delle costruzioni sta affrontando questa trasformazione secondo la logica dei passi misurabili.
E’ una filiera lunga che incrocia l’80% di tutti i settori e attiva il 20% del PIL del Paese. Le imprese edili sono quasi il 12% dell’intero sistema produttivo dell’industria e dei servizi italiano.
Le costruzioni lombarde sono
quasi il 20% dell’offerta produttiva del settore a livello nazionale e si concentrano per circa il 27% nella Città Metropolitana di Milano.
Per questa filiera parlare di transizione ecologica vuol dire riflettere sull’impatto del cambio di passo, prima di tutto culturale, negli stili di vita e nel mercato.
L’espressione “transizione ecologica” indica già di per sé un metodo: è una strada da percorrere e un lavoro da fare a livello di filiere, in modo sincrono.

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